Clinamen On Line 2026 I VIAGGIATORI

Questa cosa che io ho visto mi piace!

Numero ZERO, mese di marzo 2026

Il titolo di questo progetto è ispirato al titolo di una canzone Questa cosa che io ho scritto mi piace, 2022, Rancore https://youtu.be/PpQVD2EnMl8?si=cEBrPL2pcm-2rPlY
Sarà una specie di “contenitore” delle nostre recensioni: film, libri, eventi, qualunque cosa abbiamo voglia di mettere in comune. Questo strano “Numero ZERO” è a cura di Marta, ma i prossimi saranno composti dalle vostre recensioni (che potete mandarmi via email), raccolte l’ultima settimana di ogni mese.

Il personaggio: Gino Paoli

questo mese ci ha lasciati il cantautore genovese Gino Paoli (1934-2026), che ricordiamo con questa interpretazione del 2004 di _Senza Fine_ con Ornella Vanoni (1934-2025) https://www.youtube.com/watch?v=Ti9r5qUMIm4&list=RDTi9r5qUMIm4&start_radio=1
La rivista Rolling Stone Italia celebra Paoli con uno speciale ricco di interviste, articoli e ricordi commossi: https://www.rollingstone.it/artista/gino-paoli/ in cui leggiamo anche le sue parole:

“Le canzoni più belle nascono dai ricordi, perché la memoria è un’artista straordinaria e la più formidabile bugiarda. È un filtro imprevedibile: ti sconta molte cose e le butta via e tu non ti rendi conto se sono parte di te oppure lo sono diventate. Non ho mai capito quali siano i suoi criteri di selezione. E comunque è limitativo parlare di canzoni senza tirare in mezzo la musica. Sono due cose diverse. La musica risponde a un istinto insopprimibile; la canzone è corrotta da chi la scrive e dalle parole che utilizza. Per la musica si piange, per una canzone no.”

Il portale: Geopop

Geopop è un portale di divulgazione scientifica, disponibile a tutti qui https://www.geopop.it/ oppure sui social network
Alcuni giovani divulgatori pubblicano ogni giorno sul portale notizie, curiosità e spiegazioni di scienze, dalla fisica all’ingegneria, passando per la geografia astronomica e la storia della matematica; spiegano argomenti anche molto complessi con uno stile fresco ma mai banale. La mia preferita è la prof. Maria Bosco che nei suoi video parla di matematica con un entusiasmo e una passione davvero travolgenti https://www.geopop.it/ci-sono-8-palline-identiche-una-pesa-meno-sai-trovare-la-piu-leggera-la-soluzione-allindovinello/

Il film: Il dio dell'amore

Il dio dell’amore, 2026, di Francesco Lagi, scritto con Enrico Audenino e con le musiche di Stefano Bollani, al cinema adesso. https://www.mymovies.it/film/2026/il-dio-dellamore/
Finalmente una commedia romantica in cui i sentimenti sono l’argomento principale e non un insipido contorno per parlare d’altro o per ridere/sorridere. Il poeta Ovidio gira per la Roma di oggi e incontra diverse coppie, tutte collegate in qualche modo l’una all’altra. Il dio dell’amore scardina il topos cinematografico e letterario (per me noiosissimo e normativo) dell’unico vero grande amore predestinato e osserva le piccole storie di persone qualsiasi in preda a un caos di sentimenti: ci sono persone che amano in modo diverso, che amano varie persone contemporaneamente, che amano in periodi della vita tutti sbagliati. Una commedia piccola, gentile e gradevole https://www.wired.it/article/il-dio-dellamore-film-italiano-particolare-da-vedere-romantico-e-anche-bello/

Il libro: Internet, mon amour

Internet, mon amour - Cronache prima del crollo di ieri, 2018 di Agnese Trocchi, Ledizioni: Milano https://www.ledizioni.it/prodotto/internet-mon-amour/
Agnese Trocchi scrive questo strano romanzo, a cavallo tra “fantascienza” e “fantastoria” prendendo l’idea dal Decameron di Boccaccio: i protagonisti, sfuggendo alla Grande peste di Internet, si ritrovano in un luogo remoto e disconnesso tra le valli alpine e si raccontano storie di prima della catastrofe per tenersi compagnia. Uno dei più grandi pregi di Internet, mon Amour è riuscire a rendere leggero il carattere, a tratti distopico, della critica tecnologica: in un periodo storico in cui la “dittatura del contesto” e del “ma lo fanno tutti” rende difficile, se non quasi impossibile, modificare comportamenti e abitudini sociali nel mondo digitale, allora l’unica alternativa possibile è cambiare noi stessi e le persone care.
Il libro si può trovare in libreria (o forse ordinare in libreria, perché la casa editrice è un po’ piccola), ma si può anche leggere gratuitamente online, perché è un’opera rilasciata con licenza Creative Commons: https://ima.circex.org/

“Il futuro è stato ieri, quando eravamo inseparabili da computer e smartphone, nel bene e nel male. Anche quando avremmo preferito farne a meno, perché sapevamo che potevano rivelarsi i nostri peggiori nemici. Gli scandali sulla sorveglianza globale di Internet erano solo la punta di un iceberg, le manipolazioni di massa erano solo l’inizio: eravamo tutti vulnerabili! Curiosità fuori luogo, truffe, furti d’identità e di dati, pornovendette, odiatori...”

L’articolo: Nuove energie per la pace

Nuove energie per la pace di Rebecca Solnit, sulla rivista Internazionale del 26 marzo 2026, originale in inglese su Meditations in a Emergency
La rivista arriva in abbonamento cartaceo o digitale, ma chi non è abbonata può leggere l’articolo [qui](Nuove energie per la pace - Rebecca Solnit - Internazionale.pdf)

Nuove energie per la pace. L’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran ha confermato che i combustibili fossili alimentano violenza e distruzione, ma l’espansione delle rinnovabili è l’opportunità concreta per inaugurare una nuova era

Solnit suggerisce uno sguardo “resistente” di fronte alla guerra in Medio Oriente: una guerra violenta, inquinante, estrattivista, un brutto spreco di vite, soldi ed energia che ci porterà rapidamente alla crisi economica ed energetica. Forse non sarà la soluzione definitiva, ma impegnarci nello sviluppo delle energie rinnovabili potrebbe essere la nostra “resistenza” contro le smanie di potere di una manciata di personaggi ego-riferiti. Mi è piaciuto questo articolo per la sua forza costruttiva e propositiva: Solnit non vuole abbandonarsi all’immobilismo (comunque lecito in una situazione terribile e pericolosa), ma propone attivamente piccoli cambiamenti di prospettiva realizzabili da tutti e propone un meraviglioso brindisi finale!

La buona notizia: Ora possiamo parlare di Umberto Eco

Ora possiamo parlare di Umberto Eco, 19 febbraio 2026, Il Post https://www.ilpost.it/2026/02/19/dieci-anni-morte-umberto-eco/
Prima di morire il professore e romanziere Umberto Eco chiese che per dieci anni non si facessero convegni su di lui, e nel frattempo molte sue riflessioni sono diventate ancora più utili per leggere il presente. Sulla pagina della Fondazione Umberto Eco https://fondazioneumbertoeco.org/ ce n’è per tutti i gusti: interviste, memorabilia, interventi, pubblicazioni e anche il link per rivedere la diretta mondiale di 24 ore ECO ECO ECO organizzata in occasione dei dieci anni dalla scomparsa del maestro di semiotica.

Il podcast: Globo speciale

Globo speciale di Eugenio Cau con Daniele Raineri, Il Post, disponibile gratuitamente su Il Post e su tutte le piattaforma per l’ascolto dei podcast https://www.ilpost.it/podcasts/globo/speciale-la-guerra-in-iran-con-daniele-raineri/
Sabato 28 febbraio Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran: è iniziata una guerra che è diversa da quelle precedenti che coinvolge molti paesi, ed è piena di notizie che arrivano da molte fonti, in un flusso continuo e complicato. Per cercare di fare un po’ d’ordine e per seguire questi eventi straordinari il podcast settimanale di geopolitica Globo diventa quotidiano e aperto a tutte e a tutti: esce ogni giorno intorno alle 18:30, sia sul Post che sulle piattaforme. Non sappiamo ancora per quanto tempo, ma finché ce ne sarà bisogno. Dalla fine di marzo il podcast esce tre volte alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì.
In tutta questa confusione, l’esperto di geopolitica Cau e il giornalista di guerra Raineri aiutano a non abbandonarsi all’infodemia: mi sembrano due voci precise e lucide, equidistanti.

La ricorrenza: pasquetta

il Lunedì dell’Angelo, che tutti chiamano pasquetta, è una festa nazionale civile introdotta nei primi anni della Repubblica Italiana. In questo articolo troviamo tante curiosità sulla storia e le usanze di pasquetta: https://www.geopop.it/cosa-si-festeggia-a-pasquetta-e-perche-il-lunedi-dellangelo-e-considerato-festa-nazionale/

Una parola nuova: suffragare

Suffragare spiegata sulla pagina Una parola al giorno https://unaparolaalgiorno.it/significato/suffragare

Le risate: la panchina

a volte abbiamo bisogno di ridere un po’. Le battute di Ale e Franz, sulla loro mitica panchina sono memorabili https://youtube.com/shorts/Xy0lvkj-B-w?si=GSLfVJXvIYCteROc
Ale e Franz sono due comici milanesi giunti alla ribalta negli anni 2000 con la partecipazione al programma televisivo Zelig; da allora hanno preso parte a vari show TV di successo, oltre a recitare in film e spettacoli teatrali e a doppiare il leone e la zebra di Madagascar. La panchina è l’ambientazione di alcuni dei loro più fortunati sketch: Ale è tranquillo al parco che si fa i fatti suoi e all’improvviso arriva uno sconosciuto che attacca bottone e chiacchiera fino allo sfinimento. Si trovano moltissime “panchine” su youtube.

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